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Durante la mia recente visita alla Chiesa ho potuto vedere l' architettura barocca. L'esterno, con il portico adornato da colonne corinzie e un timpano ornato dalla statua della Madonna
Entrando, ho esplorato la navata centrale, arricchita da stucchi e affreschi del XVII secolo, e mi sono soffermato davanti all'altare maggiore, dove è custodita un'icona bizantina preziosa della Madonna della Concezione.
Le cappelle laterali sono incessanti lavori artistiche, come la cappella di San Gregorio Nazianzeno con la statua di Bernardino Ludovisi e la cappella di San Francesco Saverio con un dipinto di Pietro da Cortona.
La Chiesa non solo rappresenta un luogo di culto significativo per la comunità cristiana siro-antiochena di Roma, ma è anche un monumento storico che cattura l'essenza dell'arte e della fede. La possibilità di assistere alla messa celebrata in aramaico, la lingua di Gesù Cristo, aggiunge un elemento unico.
Inoltre, il museo della chiesa, che espone opere d'arte sacra e oggetti liturgici, offre una prospettiva approfondita sulla ricca storia della comunità.
Entrando, ho esplorato la navata centrale, arricchita da stucchi e affreschi del XVII secolo, e mi sono soffermato davanti all'altare maggiore, dove è custodita un'icona bizantina preziosa della Madonna della Concezione.
Le cappelle laterali sono incessanti lavori artistiche, come la cappella di San Gregorio Nazianzeno con la statua di Bernardino Ludovisi e la cappella di San Francesco Saverio con un dipinto di Pietro da Cortona.
La Chiesa non solo rappresenta un luogo di culto significativo per la comunità cristiana siro-antiochena di Roma, ma è anche un monumento storico che cattura l'essenza dell'arte e della fede. La possibilità di assistere alla messa celebrata in aramaico, la lingua di Gesù Cristo, aggiunge un elemento unico.
Inoltre, il museo della chiesa, che espone opere d'arte sacra e oggetti liturgici, offre una prospettiva approfondita sulla ricca storia della comunità.
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南無喝囉怛那哆囉夜耶.南無阿唎耶,婆盧羯帝爍缽囉耶.菩提薩埵婆耶. 摩訶薩埵婆耶.摩訶迦盧尼迦耶.唵,薩皤囉罰曳.數怛那怛寫.南無 悉吉慄埵伊蒙阿唎耶.婆盧吉帝室佛囉愣馱婆.南無那囉謹墀.醯利摩訶 皤哆沙咩.
薩婆阿他豆輸朋,阿逝孕,薩婆薩哆那摩婆薩哆,那摩婆伽,摩罰特豆. 怛姪他.唵,阿婆盧醯.盧迦帝.迦羅帝.夷醯唎.摩訶菩提薩埵, 薩婆薩婆.摩囉摩囉,摩醯摩醯唎馱孕.俱盧俱盧羯蒙.度盧度盧罰闍耶帝. 摩訶罰闍耶帝.陀囉陀囉.地唎尼.室佛囉耶.
遮囉遮囉.摩麼罰摩囉.穆帝隸.伊醯伊醯.室那室那.阿囉參佛囉舍利. 罰沙罰參.佛囉舍耶.呼嚧呼嚧摩囉.呼嚧呼嚧醯利.娑囉娑囉,悉唎悉唎. 蘇嚧蘇嚧.
菩提夜菩提夜.菩馱夜菩馱夜.彌帝唎夜.那囉謹墀.地利瑟尼那.波夜摩那 .娑婆訶.悉陀夜.娑婆訶.摩訶悉陀夜.娑婆訶.悉陀喻藝.室皤囉耶. 娑婆訶.那囉謹墀.娑婆訶.摩囉那囉.娑婆訶.悉囉僧阿穆佉耶,娑婆訶. 娑婆摩訶阿悉陀夜.娑婆訶.
者吉囉阿悉陀夜.娑婆訶.波陀摩羯悉陀夜.娑婆訶.那囉謹墀皤伽囉耶. 娑婆訶.摩婆利勝羯囉夜.娑婆訶.南無喝囉怛那哆囉夜耶,南無阿唎耶. 婆嚧吉帝.爍皤囉夜.娑婆訶.唵,悉殿都.漫多囉.跋陀耶,娑婆訶.
薩婆阿他豆輸朋,阿逝孕,薩婆薩哆那摩婆薩哆,那摩婆伽,摩罰特豆. 怛姪他.唵,阿婆盧醯.盧迦帝.迦羅帝.夷醯唎.摩訶菩提薩埵, 薩婆薩婆.摩囉摩囉,摩醯摩醯唎馱孕.俱盧俱盧羯蒙.度盧度盧罰闍耶帝. 摩訶罰闍耶帝.陀囉陀囉.地唎尼.室佛囉耶.
遮囉遮囉.摩麼罰摩囉.穆帝隸.伊醯伊醯.室那室那.阿囉參佛囉舍利. 罰沙罰參.佛囉舍耶.呼嚧呼嚧摩囉.呼嚧呼嚧醯利.娑囉娑囉,悉唎悉唎. 蘇嚧蘇嚧.
菩提夜菩提夜.菩馱夜菩馱夜.彌帝唎夜.那囉謹墀.地利瑟尼那.波夜摩那 .娑婆訶.悉陀夜.娑婆訶.摩訶悉陀夜.娑婆訶.悉陀喻藝.室皤囉耶. 娑婆訶.那囉謹墀.娑婆訶.摩囉那囉.娑婆訶.悉囉僧阿穆佉耶,娑婆訶. 娑婆摩訶阿悉陀夜.娑婆訶.
者吉囉阿悉陀夜.娑婆訶.波陀摩羯悉陀夜.娑婆訶.那囉謹墀皤伽囉耶. 娑婆訶.摩婆利勝羯囉夜.娑婆訶.南無喝囉怛那哆囉夜耶,南無阿唎耶. 婆嚧吉帝.爍皤囉夜.娑婆訶.唵,悉殿都.漫多囉.跋陀耶,娑婆訶.
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In una piccola chiesa riedificata tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento da vari architetti, tra cui Carlo Fontana e Giuseppe Sardi, una profusione di dipinti, volute e dorature fanno della Sacrestia un esempio unico del “barocchetto romano”, uno stile che segna il passaggio dal barocco al rococò. Come in una grande scenografia teatrale, ogni elemento contribuisce a dare un’illusione di profondità: usando la prospettiva centrale, l’autore costruisce una finta architettura con una volta centrale e due finestre ad arco sui lati, verso cui convergono tutte le linee in un punto di fuga posto dietro un Crocefisso ligneo. Solo due colonne in rilievo emergono dal fondo dipinto rafforzando l’illusione di profondità. Nella parete destra da notare la sequenza alternata di armadi in legno dipinto a finto marmo e finestre trompe-l’œil.
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Chiesa molto interessante. Purtroppo e' andata perduta un'opera di Michelangelo che tornava l'altare. La vista della cupola dall'alto e' sorprendente😊
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Once stately, no longer so
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Absolutely beautiful church in Rome.
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Come si può leggere dal cartello illustrativo posto di fronte alla chiesa:
"Al tempo delle persecuzioni iconoclaste dell'VIII secolo, un gruppo di monache basiliane fuggite da Costantinopoli ottennero dal pontefice S. Zaccaria (741 - 752) il permesso di fondare in Campo Marzio un monastero con chiesa annessa dedicata a San Gregorio Nazareno, dove fu traslata la reliquia del corpo del santo, e un oratorio, dove fu poi collocata la venerata immagine della "Madonna Avvocata". Per questa icona, scampata ad un terribile incendio nel 1525 e ritrovata miracolosamente in un pozzo, Michelangelo realizzò un tabernacolo marmoreo (perduto).
Tra il 1562 e il 1564 Chiarina Colonna, la badessa delle monache (che dal IX secolo avevano abbracciato la regola benedettina), ordinò la costruzione, in luogo dell'antico oratorio, di una nuova chiesa esterna alla clausura del convento che fu detta S. Maria in Campo Marzio; l'edificio, a navata unica e con abside rettangolare, ebbe così due ingressi: quello principale interno al convento e quello laterale sulla Piazza in Campo Marzio.
Nel corso del XVII secolo, il complesso monastico fu ampliato e rimodernato con una serie di lavori diretti da Carlo Maderno e Francesco Peparelli,
terminati dopo il 1660. In seguito, su iniziativa della badessa Maria Olimpia Pani, la chiesa cinquecentesca venne completamente ricostruita da Giovanni Antonio de' Rossi (1681-1695) .
La facciata della chiesa, prospiciente un cortile interno del convento, è preceduta da un portico; sulla Piazza in Campo Marzio, dominata dalla
mole del tempio, si apre l'ingresso laterale.
Il maestoso interno ha un impianto a croce greca, ma dilatato nel braccio longitudinale; quattro oculi si aprono nell'alto tamburo della cupola ovale
sormontata da un lanternino.
Il sobrio impianto decorativo dell'insieme, si fa più intenso nella zona dell'abside. Tra le opere più notevoli si segnalano: la "Deposizione di Cristo" di Baccio Ciarpi già nella chiesa cinquecentesca (secondo decennio del XVII secolo), le tele con "Storie di S. Benedetto" di Lazzaro Baldi tra i capolavori dell'artista (1685-1688), i dipinti di Luigi Garzi e gli affreschi di Placido Costanzi nel catino dell'abside (1730 ca.), sull'altare maggiore è collocata la tavola della "Vergine Avvocata" (sec. XII-XIII) ".
"Al tempo delle persecuzioni iconoclaste dell'VIII secolo, un gruppo di monache basiliane fuggite da Costantinopoli ottennero dal pontefice S. Zaccaria (741 - 752) il permesso di fondare in Campo Marzio un monastero con chiesa annessa dedicata a San Gregorio Nazareno, dove fu traslata la reliquia del corpo del santo, e un oratorio, dove fu poi collocata la venerata immagine della "Madonna Avvocata". Per questa icona, scampata ad un terribile incendio nel 1525 e ritrovata miracolosamente in un pozzo, Michelangelo realizzò un tabernacolo marmoreo (perduto).
Tra il 1562 e il 1564 Chiarina Colonna, la badessa delle monache (che dal IX secolo avevano abbracciato la regola benedettina), ordinò la costruzione, in luogo dell'antico oratorio, di una nuova chiesa esterna alla clausura del convento che fu detta S. Maria in Campo Marzio; l'edificio, a navata unica e con abside rettangolare, ebbe così due ingressi: quello principale interno al convento e quello laterale sulla Piazza in Campo Marzio.
Nel corso del XVII secolo, il complesso monastico fu ampliato e rimodernato con una serie di lavori diretti da Carlo Maderno e Francesco Peparelli,
terminati dopo il 1660. In seguito, su iniziativa della badessa Maria Olimpia Pani, la chiesa cinquecentesca venne completamente ricostruita da Giovanni Antonio de' Rossi (1681-1695) .
La facciata della chiesa, prospiciente un cortile interno del convento, è preceduta da un portico; sulla Piazza in Campo Marzio, dominata dalla
mole del tempio, si apre l'ingresso laterale.
Il maestoso interno ha un impianto a croce greca, ma dilatato nel braccio longitudinale; quattro oculi si aprono nell'alto tamburo della cupola ovale
sormontata da un lanternino.
Il sobrio impianto decorativo dell'insieme, si fa più intenso nella zona dell'abside. Tra le opere più notevoli si segnalano: la "Deposizione di Cristo" di Baccio Ciarpi già nella chiesa cinquecentesca (secondo decennio del XVII secolo), le tele con "Storie di S. Benedetto" di Lazzaro Baldi tra i capolavori dell'artista (1685-1688), i dipinti di Luigi Garzi e gli affreschi di Placido Costanzi nel catino dell'abside (1730 ca.), sull'altare maggiore è collocata la tavola della "Vergine Avvocata" (sec. XII-XIII) ".